Archivio per la categoria ‘Libri’

Da Clive Cussler alla Laguna di Truk con Craig Dirgo passando per il Deep Diving

Luglio 31, 2007

Sta sera sono andato in libreria per comprare qualcosina da portarmi via durante gli interminabili 9000 km che affronteremo. Le scelte, non a caso, sono cadute su questi testi. Al rientro vi dirò come sono e vi darò qualche dritta tramite recensione personale.

 

Clive Cussler - Cacciatori del mare Clive Cussler - Navi Fantasma

Gilliam, Von Maier, Crea - Deep Diving Enrico Cappelletti - La lagua di Truk

Nel Blu Profondo

Luglio 18, 2007

Domenica Gloria, dopo aver visto il video di Pipin e Audry sul blog, ha rispolverato dalla libreria il libro che uscì 2 anni fa sulla straziante storia d’amore dei due campioni d’apnea.

Nel Blu Profondo Nel Blu Profondo è appunto una storia d’amore, ossessione e morte: il recordman cubano Francisco Ferreras, detto Pipìn, racconta in prima persona la sua vita e il suo amore per l’apneista francese Audrey Mestre, scomparsa a soli ventisette anni nelle acque della Repubblica Dominicana il 12 ottobre 2002, nel tentativo di stabilire un nuovo record di apnea in assetto variabile No Limits immergendosi a -170 metri, come recita la seconda di copertina.
I dieci capitoli, dedicati ad Audrey, si inchiodano fra le mani e sono corredati da un ottimo e completo apparato iconografico.
Le vicende dell’avventurosa vita del profondista scorrono come un fiume in piena e trasportano il lettore con tutta la loro gioia, passione e sofferenza, in una parola: umanità. Pipìn racconta infatti se stesso e i propri difetti con semplicità e con la grande sincerità di un uomo messo a nudo dal dolore per la perdita della giovane e bellissima moglie.
Una perdita che all’epoca ferì e impressionò anche tutto il mondo dell’apnea, infatti, come ci racconta Ferreras, le polemiche non ebbero limiti e così le accuse e le difese.
Pipin & Audrey Questo libro propone lo spunto per cercare di riflettere in maniera più matura sulla natura degli incidenti subacquei. Nessuna descrizione di immersioni tropicali e magiche nuotate con i delfini riesce, infatti, ad attutire il sordo e desolato dolore di cui sono intessute le pagine.
Per contro però, bisogna rimarcare il fatto che Pipìn non lascia il lettore alla deriva dell’ignoranza: il racconto è ricco di spiegazioni e informazioni sulla tecnica, sulla storia e sulla fisiologia dell’apnea e dell’immersione con autorespiratore. Questi dettagli tecnici sono ribaditi e così ben accorpati nel racconto che qualsiasi neofita ne trarrà cultura senza neanche accorgersene.
C’è anche però pane per i denti dei più esperti. Il recordman non è affatto avaro nelle descrizioni delle sensazioni che prova delle sue impressionanti discese e delle modalità di svolgimento delle stesse: la profondità, la spaventosa pressione, la famosa compensazione bagnata, tramite cioè allagamento delle viee aeree superiori, e molto altro.
Sono molto interessanti anche le notizie che contestualizzano la vicenda, ovviamente dal punto di vista dello scrittore, che si trova ad avere a che fare con altri protagonisti dell’apnea e racconta gli incontri con personaggi come Maiorca, Mayol, le sfide con Umberto Pelizzari, i problemi con le organizzazioni come l’Aida, il rapporto con i media e con gli sponsor.
In conclusione direi che è il caso di trovare un po’ di spazio e tempo per leggere questo racconto, magari durante le ferie tra una passeggiata in mare e l’altra (o tra un fiordo e l’altro).

Consigliato a chi ama le forti emozioni!
Si legge “tutto d’un fiato”!!!